PAOLO CARAFA



Paolo Carafa insegna Archeologia e Storia del’Arte Greca e Romana presso Sapienza Università di Roma. La sua attività scientifica si è concentrata sulla topografia di Roma in diverse epoche, sulla documentazione archeologica e sulla tradizione storiografica relativa alla fondazione della città, sull'Etruria di età etrusca e romana, sulla Basilicata di età romana e sull'analisi di complessi monumentali urbani in varie città dell'Italia antica (Roma, Volterra, Pompei, Veio). Ha coordinato progetti di ricerca archeologica nel Suburbio di Roma e nella bassa valle del Tevere (ager Romanus e ager Veientanus) in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di Roma e la Sovraintendenza Comunale di Roma e nella Sibaritide in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Calabria. Si è inoltre occupato di artigianato artistico di età ellenistica, di epigrafia latina, di architettura arcaica dell'Italia medio tirrenica, della romanizzazione della Campania, della ricostruzione dei paesaggi rurali della Magna Grecia. Più di recente ha sviluppato strumenti informatici per la gestione e l’elaborazione della documentazione archeologica, per la catalogazione del patrimonio archeologico mobile e immobile, con particolare riferimento alle strutture di banche dati interattive e di Sistemi Informativi per la catalogazione del patrimonio archeologico e culturale delle città e dei territori dell’Italia Antica. Dal 2010 coordina un progetto di ricerca nell’area del Palazzo Imperiale sul Palatino.
Ha pubblicato sette monografie e saggi monografici e oltre sessanta saggi in riviste scientifiche nazionali ed internazionali, in atti di convegni e congressi nazionali e internazionali, in volumi miscellanei, in cataloghi di mostre, ha tenuto conferenze in diverse Università e Istituti di Ricerca in Italia e all’Estero ed è titolare di un brevetto (Carafa P., Carandini A. (2006). Procedimento e prodotto informatico per generare una mappa archeologica consultabile tramite navigazione. RM2006A000552).
Membro di Commissioni presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (Commissione paritetica per la realizzazione del sistema informativo archeologico delle città italiane e dei loro territori, 2007-2008, e Commissione paritetica per la realizzazione del sistema informativo territoriale del patrimonio archeologico italiano, 2009-2010), ha ricoperto incarichi di consulente per la definizione e la gestione delle problematiche archeologiche relative alla costruzione delle nuove linee ferroviarie ad Alta Capacità per conto della T.A.V. Treno Alta Velocità s.p.a. (1996-2007) e di Archaeological and Cultural Heritage specialist, per l’Environmental Advisory Services for East-West Oil and Gas Corridor per conto della World Bank (2004-2005).




Il Museo racconta: archeologia, città e territorio



Roma, Atene e gran parte dei centri urbani in Occidente non possiedono un proprio museo dove il trasformarsi di città e territori possa essere illustrato e compreso sia nel dettaglio sia nel suo insieme. Questi musei delle città e dei loro territori potrebbero incoraggiare il pubblico a visitare i siti e i musei tradizionali, anche al di fuori del percorsi standardizzati.
Per realizzare tutto ciò occorre uno strumento che fino ad oggi mancava: uno strumento conoscitivo globale che contenga tutta la documentazione scientifica necessaria, filtrata dalla filologia e dalla critica storica, adeguata per quanto riguarda l’esattezza dei dati, capace di offrire immagini e racconti significativi agli studiosi e al largo pubblico.