MARIO EPIFANI



MARIO EPIFANI ha conseguito nel 2008 il dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” con una tesi sui disegni napoletani dal Cinque al Settecento. Nel corso dei suoi studi si è occupato di collezionismo (con particolare riferimento alla famiglia romana dei Santacroce) e di pittura e disegno del Seicento tra Roma e Napoli (Mario de’ Fiori, Michele e Giovan Battista Pace, Jusepe de Ribera, Micco Spadaro). Specializzato all’Università di Roma “La Sapienza” nel 2009, è stato stagiaire presso il Département des Arts Graphiques del Louvre (2002), borsista della Fondazione di Studi di Storia dell’Arte “Roberto Longhi” (2003-2004) e infine post-doc fellow al Getty Research Institute di Los Angeles (2009-2010). Dal 2010 è in servizio presso la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte in qualità di funzionario storico dell’arte.



Musei italiani e musei americani: il caso del getty



L’inaugurazione (1997) della nuova sede del Getty Center nel complesso di edifici disegnati da Richard Meier, che dominano Los Angeles dalla collina di Brentwood, ha rivoluzionato l’assetto delle collezioni donate da J. Paul Getty alla sua morte (1976) e fino ad allora riunite nella villa affacciata sull’oceano a Malibu. Il trasferimento di parte delle raccolte ha comportato una riorganizzazione dell’allestimento, in parallelo a una costante campagna di acquisti e con l’estensione degli ambiti d’azione dell’istituzione, che comprende anche il Getty Research Institute e il Getty Conservation Institute. Ripercorrere la storia del Getty offre l’occasione di analizzare la politica culturale dei musei americani, dai rapporti col mercato alla forte vocazione didattica, dai modelli gestionali al ruolo cardine del pubblico.