GIACOMO GIACOBINI



E' professore ordinario di Anatomia Umana all’Università di Torino e socio dell'Accademia delle Scienze e dell'Accademia di Medicina di Torino.
La sua attività di ricerca riguarda temi paleoantropologici (popolazioni del Paleolitico medio e superiore); in campo museologico è relativa alla storia di collezioni scientifiche torinesi e ad aspetti di comunicazione museale.
E' Presidente dell'Associazione Nazionale Musei Scientifici, Direttore del Museo di Anatomia Umana e Coordinatore del progetto "Museo dell'Uomo" di Torino, sviluppato in convenzione tra l'Università, la Regione Piemonte e la Città di Torino. E' membro del Gruppo di lavoro per il riallestimento del Musée de l'Homme di Parigi e del Comité des Travaux Historiques et Scientifiques (Ministère de la Recherche).
E' inoltre Segretario Generale dell’International Association for the Study of Human Paleontology e Rappresentante per l’Italia nel Comitato di Perfezionamento dell’Institut de Paléontologie Humaine di Parigi. E' stato Presidente dell'Associazioni Italiana di Archeozoologia.




Un nuovo polo museale torinese, il Palazzo degli Istituti Anatomici. Tutela e valorizzazione di collezioni storiche, comunicazione scientifica, educazione museale



La collaborazione dell'Università di Torino con la Regione Piemonte e la Città di Torino ha permesso la realizzazione di un nuovo polo museale nel Palazzo degli Istituti Anatomici al Valentino. Il progetto, tuttora in corso di sviluppo, ha già visto l'apertura al pubblico, nel febbraio 2007, del Museo di Anatomia Umana "Luigi Rolando" e del Museo della Frutta "Francesco Garnier Valletti". A questi si è aggiunto, nel novembre 2009, il Museo di Antropologia Criminale "Cesare Lombroso". Nel complesso, il polo museale accoglie oggi quasi 200 visitatori al giorno.

Queste collezioni, di grande importanza storico-scientifica, rappresentano un rilevante patrimonio in beni culturali di differente tipologia, caratterizzati da strette interazioni: dalle collezioni museali propriamente dette agli ambienti in cui sono ospitate, a fondi archivistici e librari. La collaborazione con le Soprintendenze competenti per queste diverse tipologie è stata preziosa per le operazioni di riordino, catalogazione e restauro.

I tre settori espositivi attualmente fruibili sono stati realizzati con un forte impegno nella comunicazione museale. Nel caso del Museo di Anatomia si è cercato di evitare che la sua efficacia interferisse con la museografia storica, ritenendo prioritaria la valorizzazione dell'allestimento ottocentesco che ci è pervenuto quasi inalterato. I tre musei sono anche impegnati in attività di educazione museale. Si può citare come esempio il il progetto "A ciascuno la sua faccia. Verso una cittadinanza tollerante e aperta alle diversità" che utilizza il Museo Lombroso e il Museo di Anatomia per trasmettere un efficace messaggio antirazzista rivolto alle scuole primarie.