DANIELE JALLA



Storico di formazione, funzionario e dirigente della Regione Piemonte dal 1980 al 1994, dal 1994 lavora presso la Città di Torino, di cui coordina attualmente i servizi museali. Docente a contratto di museologia presso l’Università di Torino, è stato presidente di ICOM Italia dal 2004 al 2009 e dal 2010 fa parte dell’Executive Council dell’ICOM. Membro del Consiglio superiore per i beni culturali, è autore di numerosi saggi e monografie di argomento storico e museologico.



Dai musei al patrimonio, dall’accoglienza alla partecipazione



Da più punti di vista il 2011 e il 150° dell’Unità d’Italia rappresentano un traguardo di fase per i musei torinesi, l’occasione per portare a compimento il processo iniziato nei primi anni Novanta e per dare avvio, al tempo stesso nuove prospettive nell’ambito dei musei e del patrimonio culturale.
Già alcuni anni fa ci è parso che gli esiti positivi della fase 1990-2000 dovessero integrarsi con gli stimoli innovativi del periodo 2000-2008, e che le conquiste ottenute dovessero assolutamente fare i conti con i segnali di difficoltà, economica, ma non solo, che ci avevano stimolato a ricercare nuove soluzioni e modelli nelle politiche per i musei e il patrimonio culturale. Gli anni Novanta ci hanno visto impegnati in un’attività volta soprattutto a promuovere la frequentazione dei musei e a migliorarne l’accessibilità fisica e culturale.
Molta parte delle nostre energie sono andate in questa direzione e, se anche i risultati ottenuti non dipendono solo da quanto ha fatto la Città, non possiamo non rilevare il contributo che essa ha dato a questo obiettivo.
L’Abbonamento Musei è forse l’esempio migliore per illustrare gli obiettivi che ci eravamo posti agli inizi degli anni Novanta e che ci pare non solo raggiunto, ma ampiamente superato dai fatti: promuovere la frequentazione dei musei innanzitutto da parte del pubblico di prossimità; stimolare l’attività dei musei nei suoi confronti; creare una nuova, più positiva immagine dei musei; incentivare la partecipazione del pubblico alla gestione dei musei… Promosso dalla Città nel 1996 con 1000 abbonati, ne conta oggi più di 65.000, destinati a crescere in questo anno per tanti versi eccezionale.
I visitatori dei musei torinesi, che nel 1990 erano circa 640.000, nel 2008 sono stati più di 3.500.00. Erano stati 1.000.000 nel 1995, 1.785.000 nel 2000, 2.200.000 nel 2004, in una crescita che ha coinciso con l’apertura di nuovi musei e il rinnovamento della quasi totalità di quelli esistenti. Torino è giunta ad avere, tra le città italiane, forse la miglior immagine per quanto riguarda non solo i musei, ma l’intero patrimonio culturale cittadino.
Siamo stati fra i primi a raccogliere e utilizzare i dati sul pubblico, a compiere indagini qualitative sulla soddisfazione dei visitatori, sul pubblico potenziale e su fasce particolari di utenti. Abbiamo sistematicamente indagato le barriere, fisiche e culturali, che ne ostacolano la frequentazione e sperimentato nuove formule di visita rivolte a pubblici distanti e svantaggiati.
Il nostro impegno a favore del pubblico scolastico ci ha portato a percorrere tutte le fasi del lavoro educativo, dalla sua ideazione in partenariato fra scuola e museo sino alla creazione del sito Museiscuol@. Siamo intervenuti sugli standard di qualità nei musei, partecipando alla loro definizione sul piano nazionale sino a farne materia di un «Atto di indirizzo» comunale e partecipando tra i primi all’accreditamento sperimentale promosso dalla Regione Piemonte.
Dall’impegno a favore del cittadino-utente abbiamo tratto impulso ad andare oltre, nella direzione di affidare ai cittadini il ruolo di protagonisti delle attività museali. Non considerandoli soltanto come i destinatari delle politiche museali, ma, a diversi gradi e livelli di impegno, come attori nell’opera di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.
La più esplicita traduzione pratica di questa prospettiva è costituita dal progetto dell’Ecomuseo urbano che, da sfida e scommessa qual era stato alle origini, quando, nel 2003-4 lo abbiamo formulato e posto in atto, si è affermato, oltre le nostre stesse aspettative, come strumento di decentramento e allargamento della politiche patrimoniali e museali della Città, di coinvolgimento e di partecipazione dei cittadini alla loro ideazione e gestione. La partecipazione assume, nella pratica dell’Ecomuseo, il valore di una forma di cittadinanza attiva e allargata, creando momenti di aggregazione attorno a obiettivi che non riguardano solo il patrimonio materiale, ma anche quello immateriale al centro della «Carta per il patrimonio culturale urbano» approvata nel 2008.
Nel momento stesso in cui nasceva l’Ecomuseo Urbano, è nata l’idea di MuseoTorino, ne e stata avviata e via via articolata la progettazione fino alla fase di decollo dei lavori, nel 2009, e la sua recente apertura nello scorso mese di marzo, in occasione dell’apertura delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
MuseoTorino non è un nuovo museo, ma un museo nuovo. Un museo diffuso, reale e virtuale allo stesso tempo, partecipato, in progress, che si propone di presentare Torino e il suo patrimonio culturale e ambientale ai suoi abitanti e ai suoi ospiti. Che guarda al passato con un occhio rivolto al futuro.
MuseoTorino è un progetto di museo di storia della città che, nel riprendere un’oramai secolare ambizione della Città, abbiamo voluto realizzare in forme nuove e diverse dal passato.
Museo Torino è infatti un museo diffuso che nel coinvolgere in un sistema i musei in cui la storia della città è, a gradi e in forme diverse, già presentata, si estende tendenzialmente a tutti i luoghi e ai siti che sono o possono essere segnalati, resi accessibili, comunicati. MuseoTorino propone un approccio complessivo e unitario al patrimonio culturale, che, insieme ai musei, agli archivi e alle biblioteche, in stretta collaborazione con gli enti statali di tutela e ricerca, dalle Soprintendenze all’Università, e soprattutto con la partecipazione dei cittadini, promuove una nuova forma di istituto della cultura.
MuseoTorino è per questo un progetto di tutela attiva del patrimonio culturale, esteso all’insieme dei beni che ne fanno parte, dentro e fuori i musei: integra la loro conservazione, valorizzazione e fruizione e coinvolge in quest’opera i cittadini, in forma singola e associata.
MuseoTorino si propone infine come strumento di cittadinanza che, nel rendere gli abitanti della Città consapevoli dei valori del suo patrimonio culturale e partecipi della sua salvaguardia, crei le condizioni per presentarla e farla apprezzare anche ai suoi ospiti.
Nuove prospettive e nuove sfide ci si pongono oggi, in una prospettiva che per essere realistica non può essere di breve termine, ma guardare a un orizzonte più lontano.
Un “Orizzonte 2025” che è al centro di una riflessione dell’ICOM, ma anche di AIB e ANAI che vorremmo avviare insieme a tutti i professionisti del patrimonio già nei prossimi mesi.